Parco archeologico di Selinunte
Le rovine dell'antica città greca di Selinunte (www.selinunte.net) si trovano su una piana a circa 30 metri s.l.m, a soli 12 km da Castelvetrano.
Fondata presumibilmente nel 628 a.C. dai coloni di Megara Hyblaea ed era la colonia più occidentale del mondo greco. In origine era ubicata su una collina tra due fiumi, ormai insabbiati, il Cottone e il Selinon. Quest'ultimo, da cui deriva il nome della città, formava un sicuro porto naturale. Il nome Selinon deriva a sua volta dal greco selinon, prezzemolo selvatico, che cresce abbondantemente nella zona. Nel 409 a.C. i Cartaginese la distrussero completamente. Gli scavi che portarono alla luce Selinunte risalgono al 1823 e furono portati avanti da due archeologi inglesi: William Harris e Samuel Angell.
Il sito archeologico è suddiviso in quattro zone: l'acropoli, la città antica, i templi orientali e il santuario di Malophoros. Gli ingressi sono due, uno porta direttamente ai templi orientali, mentre l'altro richiede una camminata di 15 minuti passando attraverso una depressione chiamata Gorgo di Cottone. Presso la biglietteria del sito (ticket d'ingresso euro 6 o 3 se ridotto), si possono affittare dei cart elettrici al costo di 5 euro con i quali muoversi nell'intera area archeologica.
Acropoli. Era il cuore della vita politica e sociale della città. è collocata su una piana lievemente inclinata verso il Gorgo di Cottone e il porto (oggi interrato). Qui si trovano 5 dei 7 templi della città. Abbiamo il Tempio D dedicato a Poseidone o ad Afrofite(fine VI sec. a.C.), il Tempio C (metà VI sec. a.C.), il simbolo di Selinunte, forse dedicato ad Apollo, il piccolo Tempio B (epoca ellenistica), forse dedicato ad Empedocle, e, infine, i Templi A e O, più recenti (tra 490 e 480 a.C.), talmente simili che si pensa fossero dedicati ai gemelli Castore e Polluce.
Città Antica. Ubicata sulla collina di Manuzza a nord dell'Acropoli, era la città dove viveva la maggior parte della popolazione. È un'area poco esplorata, ma da alcune recenti campagne di scavo pare fosse stata usata come necropoli dopo il 490 a.C.
Santuario di Malophoros. A ovest dell'acropoli, superato il fiume Selinon (o Modione), ormai prosciugato, si incontrano i reti dell'antico Tempio dedicato a Demetra, dea della fertilità e dei raccolti. Si distinguono due altari, il più grande dedicato ai sacrifici. Particolari gli ex voto rinvenuti, circa 12.000, tra cui piccole stele coronate da teste umane.
Templi orientali. Situati a nord della biglietteria, sono i reperti più interessanti di Selinunte. Il Tempio E, risalente al V secolo a.C., si distingue per la sua integrità. Il Tempio G, il più settentrionale, fu costruito nel VI secolo a.C. e rimase incompiuto, ma fu uno dei più grandi luoghi di culto del mondo greco.










